trA...tra le mostre, tra gli eventi, tra di noi...

domenica, febbraio 05, 2006

Mostre...nelle vicinanze...


Siccome ci siamo ripromesse di segnalare eventi che si svolgono nelle vicinanze, eccone alcuni…

“La Danza delle Avanguardie, Dipinti, scene e costumi da Degas a Picasso, da Matisse a Keith Haring”; Rovereto, Mart, sino al 7 maggio.

La danza ha sicuramente influenzato moltissimo le arti visive, ma è un argomento poco approfondito nei testi scolastici. La danza ha conquistato pittori come Matisse, Mirò, Depero, Dechirico, Malevič e Rauschenberg, scultori come Oskar Schlemmer e Isamu Noguchi, architetti come El Lissitsky e fotografi come Bruce Weber (nonche creatori di moda, come Coco Chanel), che si sono trasformati in scenografi e costumisti di eventi eccezionali.
La mostra è divisa in sezioni, parte dalle ballerine di Degas e approda ai video- décor della nuova danza e contiene bozzetti, costumi originali, fondali immensi, sculture e fotografie di scena. Da non perdere.

“Video Invitational”; Venezia, Fondazione Bevilaqua La Masa, fino al 6 marzo.

Il belga Hans Op de Beeck, il tedesco Bjorn Melhus, il britannico Tobias Collier e Runa Islam del Bangladesh si alternano nella presentazione delle loro videoinstallazioni, con le quali indagano confini e contaminazioni con altre modalità espressive.
Orario:12- 18, martedì chiuso
Ingresso libero

“Le meraviglie della pittura tra Venezia e Ferrara”; Rovigo, Palazzo Rovella, dal 21 gennaio al 4 giugno.

Inaspettati tesori del Rinascimento vengono valorizzati a Rovigo da Vittorio Sgarbi, che ha setacciato chiese, palazzi e collezioni private della città veneta. Il risultato è una mostra con 150 opere che illustrano i rapporti culturali tra la Venezia dei Dogi e la Ferrara degli Este. Molti i capolavori da scoprire, come due dipinti di Giovanni Bellini, un Cristo portacroce attribuito a Giorgione e una Flagellazione di Gesù di Palma il Vecchio.

“A casa di Andrea Mantegna. 1506- 2006”; Mantova, Casa del Mantegna, dal 26 febbraio al 4 giugno.

Mantova celebra il suo Rinascimento con una mostra dedicata al pittore della Camera degli Sposi, l’alcova dei Gonzaga. Dipinti di Mantenga e documenti dell’epoca illustrano la vivacità culturale del Quattrocento mantovano, sostenuto da signori illuminati come Ludovico Gonzaga e Isabella d’Este. Va così in scena un’appassionante dinasty tra arte e potere con una novità tecnologica: la ricostruzione virtuale dei capolavori dell’artista all’interno dei loro ambienti originali.
Fa

Tina Modotti, una fotografa rivoluzionaria



Una mostra, chiusa il 3 febbraio a Milano presso la libreria Feltrinelli di piazza Piemonte, ha ricordato i centodieci anni della nascita di Tina Modotti, con trenta sue immagini. Figura eccezionale del panorama artistico, Tina Modotti è, a parer mio, una donna eccezionale.
Nata a Udine nell’agosto 1896, emigra negli Stati Uniti giovanissima e lì intraprende la carriera di attrice di muto, grazie alla sua bellezza straordinaria. Lì sposa poi un poeta,Roubaix de l’Abrie Richey, ma la storia non dura…anche perché Tina nel frattempo aveva conosciuto Edward Weston, che la inizia alla fotografia e per il quale posa anche come modella (celebre il nudo del 1924). Insieme si trasferiscono a Città del Messico (intanto muore anche il marito) e si danno alla ricerca fotografica. Lo stile di Tina si distingue però sempre di più da quello del maestro- amante, orientandosi verso il reportage sociale: alla fotografa interessano le donne, gli uomini, i bambini, le loro condizioni di vita, le loro radici indigene, le loro lotte. Anche perché nel frattempo Tina si avvicina sempre di più al partito comunista, di cui abbraccia ormai pienamente le idee. Ha fatto la conoscenza di Diego Rivera, di Frida Kahlo, dei muralisti…Lasciato ormai Weston, sia dal punto di vista artistico che sentimentale, Tina incontra quello che definisce il grande amore della sua vita: il cubano Julio Antonio Mella, figura molto importante del Partito Comunista. I due però hanno posizioni diverse all’interno del partito: Mella è critico verso le posizioni di Stalin ed attratto da Trotzkij, mentre Tina approva in pieno le direttive del partito. Mella viene ucciso in un agguato sotto gli occhi di Tina, mentre passeggiano, sicuramente da qualche sicario inviato dal partito. Tina non abbandona però la sua causa, si reca in Russia, diventa una funzionaria del Partito, è braccata dall’Ovra fascista in Europa, si reca in Spagna dove combatte con delle Brigate internazionali, lavora per il Soccorso Rosso… Finché stanca e delusa ritorna in Messico, dove sceglie il silenzio, in una sorta di esilio volontario. Ma la sua vita è destinata a chiudersi ben presto e in modo misterioso. Muore ad appena quarantacinque anni, nella notte tra il 5 e 6 gennaio 1942, in un taxi, sola a Città del Messico, mentre rientra a casa dopo una cena con amici, tra i quali anche Pablo Neruda. “Congestione viscerale generalizzata”, recita il referto dell’obitorio; “avvelenamento”, recitano i giornali. Tina riposa ora a nel cimitero Panteon de Dolores, accompagnata da una poesia che Neruda le ha dedicato.

Fa

P.S…. non è pubblicità occulta, ma molto bello è il libro “Tina” di Pino Cacucci, edito da Feltrinelli e anche “Tina Modotti. Fra arte e rivoluzione” di Letizia Argenteri, edito da FrancoAngeli.

sabato, febbraio 04, 2006

Febbraio d'autore alla Fnac di Verona

Febbraio di musica e letteratura alla Fnac di Verona. Nel forum di via Cappello si alterneranno per tutto il mese registi, giornalisti, musicisti e scrittori. Una serie di incontri veramente unici, un'occasione per approfondire i propri interessi e passare un pomeriggio alternativo che mescola divertimento e cultura.
Lunedì 6: (h.18) presentazione del romanzo "L'uomo del cargo" di Donatello Bellomo.
Mercoledì 8: (h.18) incontro con il regista Alessandro Anderloni e lo speleologo Francesco Sauro che presenterenno il documentario "L'abisso sulla Spluga della Preta".
Giovedì 9: (h.18) si continua con la musica, con la cantante e bassista Chicca che presenterà il suo album d'esordio.
Venerdì 10: (h.18) il giornalista Ferruccio Pinotti parla del suo libro "Poteri forti", volume di saggistica politica.
Mercoledì 15: (h.16.30) Lorenzo Reggiani terrà una conferenza promossa dall'Associazione universitaria francofona dal titolo "Notre Dame de Paris: dal libro al cinema al teatro".
Sabato 18: (h.18) l'ensemble jazz - rock emiliano Quintorigo si presenta con nuova formazione e nuovo album.
Martedì 21: (h.18) ancora musica con la cantautrice Lubijan che presenterà il suo album d'esordio.
Giovedì 23: (h.16.30) il prof. Paolo Golinelli dell'Università di Verona terrà una conferenza dal titolo "Figure femminili nella Francia medievale".
Venerdì 24: (h.15.30) unico ospite straniero di questa rassegna artistico - culturale organizzata dalla Fnac di Verona, il cantautore britanni John Parish proporrà un mini - set live con le canzoni del suo ultimo disco.
Sabato 25: (h.18) attesissima chiusura della rassegna con i milanesi Afterhours.
Appuntamenti da non perdere, ce n'è per tutti i gusti!

Mik

martedì, gennaio 31, 2006

"Impara l'arte...al cinema!"

Una nuova iniziativa a cura dell'associazione Amici della Musica di Padova, insieme all'Università e all'Assessorato alla Cultura del comune patavino, all'interno del progetto Impara l'arte: RICORRENZE. Il 2006 è, infatti, un anno ricco di anniversari "musicali": il 250° della nascita di W.A.Mozart, il 150° della morte di R. Schumann, il 100° della nascita di D. Shostakovich; tre autori capitali nella storia della musica europea colta in tre diversi momenti: classicismo, romanticismo, modernità.
Dal 2 febbraio inizierà una rassegna di 10 film che porteranno sugli schermi del Multisala Pio X (via Bonporti) i grandi nomi della musica: Wolfgang Amadeus Mozart, Robert Schumann e Dmitri Shostakovich.
Vi segnalo le date delle proiezioni:
Giovedì 2 febbraio: Don Giovanni (Francia 1979), di Joseph Losey [dall'opera di Mozart]
Lunedì 6 febbraio: Il flauto Magico (Svezia 1974) di Ingmar Bergman [dall'opera di Mozart]
Mercoledì 22 febbraio: Amadeus (Stati Uniti 1984) di Milos Forman [Trascrizione della pièce teatrale di Peter Shaffer sul personaggio di Mozart]
Mercoledì 8 marzo: Sinfonia di primavera (Germania 1983) di Peter Schamoni. [sul personaggio di Robert Schumann]
Martedì 28 marzo: Sonata for viola (Russia 1981, versione definitiva 2002) di Aleksandr Sokurov. [ritratto di Dmitri Shostakovich]
Mercoledì 12 aprile: In Search of Mozart (Inghilterra 2005) di Phil Grabsky. Prima proiezione in Italia. [documentario sulla vita di Mozart]
Martedì 2 maggio: Amleto (Russia 1964) di Grigori Kozintsev.
Mercoledì 17 maggio: Shostakovich against Stalin (Canada 1997) di Larry Weinstein.[sul destino drammatico di Shostakovich di fronte alla repressione estetica imposta da Stalin]
Lunedì 22 maggio: Re Lear (Russia 1970) di Grigori Kozintsev. [La tragedia di William Shakespeare, colonna sonora di Dmitri Shostakovich]
Mercoledì 31 maggio: Noi tre (Italia 1984) di Pupi Avati [Mozart e l'amicizia con il coetaneo Giuseppe Pallavicini]

Tutti i film saranno proiettati al cinema MPX di Padova.
Biglietti: 4 euro intero; 3 euro ridotto studenti

Per maggiori info:
giovani@pvorchestra.org
http://www.amicimusicapadova.org

Mik

domenica, gennaio 29, 2006

Cinema: IRREVERSIBLE



Irréversible
Perché il tempo distrugge tutto
Perché certe azioni sono irreparabili
Perché l’uomo è un animale
Perché il desiderio di vendetta è una pulsione naturale
Perché la maggior parte dei crimini resta impunita
Perché la perdita della persona amata distrugge come un fulmine
Perché l’amore è una fonte di vita
Perché la storia è tutta scritta con lo sperma e con il sangue
Perché le premonizioni non cambiano il corso delle cose
Perché il tempo rivela tutto
Il peggio e il meglio
Buio in sala…
Improvvisamente dei titoli di coda iniziano a scendere sullo schermo, attorcigliandosi sempre di più…ma è l’inizio o la fine del film?Non è dato saperlo, almeno per il momento. Un vecchio nudo e sporco, intento a confessare ad un suo amico lo stupro della figlia handicappata. Il movimento della telecamera si fa sempre più vorticoso, quasi schizofrenico, mentre la musica trasmette un profondo senso di disagio…con lo sguardo entriamo in un locale gay e assistiamo, impotenti, ad un truce omicidio…Cosa è successo? Qualche veloce cambio di scena, ed ecco il protagonista, Marcus, in preda alle droghe, sfogare la sua violenza su chiunque gli capiti a tiro. Il linguaggio è volgare, violento; l’azione è nevrotica. Ad un certo punto una giovane donna, Alex, vittima di uno stupro, più di 10 minuti di telecamera fissa, immobile, fredda testimone di un episodio di sesso e sangue. La narrazione rallenta, ci troviamo ad una festa parigina, capiamo che Alex e Marcus sono una normale coppia di fidanzati, come tante altre…seguono normali scene di vita quotidiana, forse Alex è incinta, ma non lo scopriremo mai, mentre il film si avvia alla sua conclusione, che sarebbe anche il vero e proprio inizio.

Irréversible, diretto dal regista Gaspar Noé e recitato dalla coppia Monica Bellucci – Vincent Cassel, esce al Festival di Cannes nel 2002, sollevando non poche polemiche. Un film da amare o da odiare, hanno detto in molti.
Si tratta senza dubbio di un film fortemente innovativo e,come Memento, parte con la fine e conseguentemente vediamo alterato il rapporto causa-effetto: prima assistiamo all’esplosione di violenza di Marcus e del suo amico Pierre, alla ricerca dello stupratore di Alex, e solo poi, dopo la raccapricciante scena dello stupro della giovane donna, capiamo il perché.
Ma oltre a questo elemento, l’innovazione consiste nel sapiente uso della telecamera, finalmente diventata un mezzo autonomo e quasi distaccata dal regista, in grado di esibirsi in riprese impossibili, vorticose (ci sono stati casi di svenimento per questo motivo), pronte a catturare ogni singolo dettaglio, certamente con un po’ di autocompiacimento.
Criticato per l’eccessiva dose di violenza e sesso è, a mio parere, un film assolutamente da riscoprire, anche per la disturbante morale di fondo, secondo la quale la violenza è insita in ognuno di noi e non c’è scampo al male.
Da vedere (solo per stomaci forti)!
Gheba

mercoledì, gennaio 25, 2006

Forse dovremmo presentarci...??

Il blog compie oggi esattamente 2 settimane di vita!!
Arrivati a questo punto forse è bene che ci presentiamo...
...dunque dunque...
Siamo Fa Mi Fa...ovvero Fanny Michela Fabiana
3 studentesse (sembra quasi una cosa seria!) di Scienze della Comunicazione (fine delle cose serie...) dell'Università di Padova.
Qualche info in più su di noi (e qui Fabiana parte a cantare "Su di noi...nemmeno una nuvola...su di noi..."...aiuto!!!) :-P

Nome: Fanny
Età: 21 anni
Provenienza: Gosaldo (Belluno) ...là sui monti con Fanny, direbbe qualcuno di nostra conoscenza... :-)
Interessi: tutto ciò che è arte, Francia, moda e musica (Beatles forever!)
La frase/parola più usata:Cavoli, famiiiii...
L'immagine qui a fianco: ovviamente, Modigliani!

Nome: Michela
Età: 21 anni
Provenienza: direttamente dalla triste e nebbiosa pianura padana, Legnago (Verona)
Interessi: musica (ascoltarla e suonarla), fumetti, cinema, libri, il mondo
La frase/parola più usata: cosa c'è??
L'immagine qui a fianco: la chitarra!!

Nome: Fabiana
Età: 21 anni
Provenienza: dal magico mondo di Mansuè (Treviso)
Interessi: musica, cinema, il marketing...ihih :-P
La frase/parola più usata: Oddio Michelina non so nienteeee!!(regolarmente prima degli esami...) ...Mignolo col prof ha qualcosa da commentare??
L'immagine qui a fianco: mitico Elvis!


ok, questo post è "autoreferenziale"...fine a se stesso, giusto per riempire un po' di spazio... :-))

lunedì, gennaio 23, 2006

Cinema: ultime notizie da Brokeback Mountain

Eccovi alcune notizie su uno dei film più attesi di questa stagione cinematografica uscito nelle sale italiane lo scorso fine settimana…
Si tratta di I segreti di Brokeback Mountain, vincitore dell’ultima Mostra del Cinema di Venezia. Firmato dal regista di Taiwan Ang Lee e tratto dal racconto di Annie Proulx, 'Gente del Wyoming', il film racconta l’amore impossibile, e per questo ancor più lacerante, tra i due cowboy Heath Ledger e Jake Gyllenhall.
La trama è presto detta: i due protagonisti dopo aver sperimentato un cameratismo che li porta a provare un primo sentimento di attrazione, lasciano alla fine dell'estate il monte Brokeback per condurre una vita normale: Ennis, rimasto in Wyoming, sposa la sua fidanzata Alma dalla quale avrà due figlie e Jack va in Texas dove si unirà a Laureen. La strada del matrimonio però non funziona e i due tornano a incontrarsi. Jack vorrebbe iniziare una convivenza vera e propria, ma Ennis ha paura delle conseguenze in una terra conservatrice come l’Ovest americano…

Così la critica italiana ha accolto il film alla prima proiezione a Venezia:
"Certo, una materia difficile. Ang Lee… l'ha risolta con delicatezza, specie quando, nella seconda parte, i sentimenti e i loro contrasti, all'interno di due caratteri molto dissimili, prevalgono sul sesso. Il linguaggio è arioso, i climi, anche i più tesi, sono quasi sempre interiori e i due protagonisti Heath Ledger e Jake Gyllenhaal, lo portano avanti con incisività ma anche con tatto riuscendo nella non facile scommessa di farsi accettare ." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo')

"I personaggi sono forti, intensi, veri. Il senso del racconto e del paesaggio confermano in Lee un regista di grande eclettismo. Per cui, andatelo a vedere, senza stupori." (Dario Zonta, 'L'Unità')

…viste le premesse non ci resta che correre al cinema!

Cinema: Chicken Little


Regia: Marc Dindal
Anno di uscita: 2005
Durata: 77’

So che il film è uscito già da un po’ e che i critici non l’hanno accolto con grande favore…
Vorrei semplicemente scrivervi qualche pensiero su un film che mi ha colpito, non certo per la grafica, nè dal punto di vista cinematografico in senso stretto…non si può certo paragonare ai filmoni classici della Disney!
È bello perché è semplice, diretto, ironico e sensibile…e per apprezzarlo non bisogna scrutarlo con gli occhi severi di un adulto, ma essere disposti a farsi trascinare dal suo ritmo sagace e travolgente, dalle canzoni che tutti abbiamo cantato o ballato…nulla è lasciato al caso, tutto ha un significato che non si può giudicare in maniera superficiale e frettolosa…
Chicken Little: penso che ci ricordi ognuno di noi…tutti (chi più, chi meno, forse…) ci siamo trovati ad affrontare le difficoltà che il polletto deve fronteggiare…The end is near, canta la canzone del film…quando tutto va male, quando ti senti solo e incompreso, quando tutto sembra sfuggirti di mano…ma “oggi è un NUOVO giorno”, risponde con grinta e tenacia il pulcino!
Un’immagine mi è rimasta fortemente impressa: il piccolo Chicken Little che tiene in mano una mazza da baseball più grande di lui…nessuno crede in lui, nemmeno suo padre. Ma con una determinazione che pochi hanno, batte la palla lontano con tutte le sue forze..e vince (e non stiamo parlando solo della partita…). Sembra quasi che dica: “prendi tutti i tuoi limiti, i tuoi difetti, i tuoi problemi e lanciali via lontano, con tutta la forza che hai…le cose si possono cambiare, non bisogna darsi per vinti…”

…eh, già…

Mik

Festival del Fumetto (MILANO, 11-12 febbraio)

È ormai imminente la seconda edizione del Festival del fumetto di Milano (città già famosa sede di diverse scuole e accademie di disegno), che torna però in una veste completamente rinnovata. Innanzi tutto, il festival verrà ospitato nel Parco Esposizioni Novegro, immerso in un ampio parco, ed occuperà l’intera struttura: ben 1400 mq dedicati al fumetto!
Le novità di quest’anno sono tante: la sezione games e tornei è stata arricchita e ampliata; inoltre ci sarà spazio anche per veri e propri concorsi. Ah, l’evento verrà trasmesso in diretta mondovisione sul web!

Intanto vi diamo qualche info in più

Il Festival si svolgerà sabato 11 e domenica 12 febbraio 2006.
orari: sabato 11 febbraio: 10.00 - 19.30
domenica 12 febbraio: 10.00 - 19.30
biglietti: prezzo intero per una giornata - €5
abbonamento per due giorni - €8

Per maggiori dettagli su qualsiasi aspetto del Festival del Fumetto, vi consigliamo di contattare direttamente gli organizzatori del Festival:
informazioni@festivaldelfumetto.com
infoline: 339-196.45.43
http://www.festivaldelfumetto.com/

Ovviamente, se avete occasione di andare…scriveteci!! E raccontateci com’è andata… :-)

Mik

Cinema: Memorie di una geisha


Titolo originale: Memoirs of a geisha
Anno di uscita: 2005
Regia: Rob Marshall
Durata: 137'

Qualche riflessione…
Sono stata a vedere Memorie di una geisha, ultimo film del regista di Chicago.
Non voglio raccontarvi la trama, né farvi una recensione…voglio semplicemente comunicarvi qualche mia impressione al riguardo, senza nessuna pretesa…

Film nel complesso godibile: nonostante la sua lunghezza, si lascia seguire senza annoiare, diverte e incuriosisce. Perfetto per passare una serata piacevole. Bella la storia narrata, belli i costumi, bella la fotografia. Stop. L’unico problema è che, a mio parere, del Giappone, del suo universo intriso di profonda spiritualità, del mondo delle geishe, così intrigante e al tempo stesso portatore di un’arcaica ritualità, resta ben poco. Praticamente nulla.
Il film si riduce ad una bella storia d’amore ambientata nei controversi anni ’40, in un Oriente artificioso, quasi da cartolina. Il tradizionale ruolo della geisha nella società nipponica non solo non viene spiegato né approfondito (non c’è nemmeno un cenno al ruolo della donna in Giappone, in generale, né all’origine di una figura misteriosa e ieratica come quella della geisha), ma tutto viene travisato e propinato allo spettatore secondo un’ottica profondamente americanizzata, a cominciare dai canoni di bellezza proposti nel film, troppo occidentalizzati.
La grande cultura e tradizione giapponese qui non trovano affatto spazio, sono ridotte in modo semplicistico, ad uso e consumo del grande pubblico. Al quale, probabilmente, basta il fascino dell’estremo Oriente, unito a una bella storia da seguire, dove amore, invidia, potere, amicizia, senso del dovere e riflessioni (già sentite e risentite, ad esser sinceri) sul concetto di libertà si mescolano, toccando, anzi, sfiorando (guai ad approfondire!) il tema della diversità culturale tra Oriente e Occidente.
E forse era semplicemente questa l’intenzione del regista, niente di più. Allora, scopo raggiunto. Ma a mio avviso si è persa una grande opportunità.

Mik

domenica, gennaio 22, 2006

Gemine Muse

"In nove Paesi europei 37 musei aprono le porte a 108 giovani artisti. Una serie di mostre con opere ispirate ai capolavori delle collezioni dei musei. Un dialogo tra arte contemporanea e arte antica. Un legame tra le forme espressive degli artisti di generazioni e tempi diversi: dal passato al presente al futuro.Un progetto che promuove percorsi inediti attraverso la conoscenza del patrimonio culturale europeo."

Quest’anno una frase di Mimmo Rotella dà il via alla riflessione artistica.. "Mi sono chiesto se in un momento così tragico l’arte fosse una risposta sufficiente alle folliedel mondo: mi sono risposto che l’arte è pace e profezia".

Anche Padova ospita Gemine Muse, e gli artisti in esposizione sono sono:
- Ana Maria Bresciani Arenas (Padova)
- Eva Susner (Padova)
- Litsa Sepyrgioti (Athina)
La mostra è a cura di Guido Bartorelli

Alcune info:
Quando?
Dal 26 novembre 2005 al 26 febbraio 2006.
Orario: dalle 10:00 alle 19:00 (chiuso il lunedì, il 25 e 26 dicembre e l'1 gennaio)
Dove?
A Palazzo Zuckermann, corso Garibaldi, 33 - Padova
Costi
Intero euro 10, ridotto euro 8, ridotto speciale euro 5.
Il prezzo del biglietto comprende la visita ai Musei civici degli Eremitani


……Siccome io non l’ho ancora visitata, qualcuno vuole commentarla?
Fa